Serena Gaia

Make love the ecology of your life

Movimento 3V – La pratica di interrogare chi pratica il potere – Perche mi sono iscritta?

Mi sono iscritta a questo movimento. Il 3V. Sento che c’è una grande confusione in questo momento, come quasi un terremoto del terreno politico su cui ci si confronta.

Io sono cosciente delle gravi riserve esistenti sul famoso vaccino trivalente (MMR in inglese, MPR in italiano credo), prodotto da Merck e che suppostamene si deve dare ai piccoli fra 12 e 18 mesi. Mi sembra una ben tenera età per somministrare tre mini-malattie tutte insieme, su un organismo che magari non ha ancora sviluppato le sue proprie difese immunitarie perché si sta allattando.

E mi sembra che le migliaia di genitori che hanno osservato cosi grandi cambiamenti nei loro piccoli e piccole prima e dopo il momento della vaccinazione, non credo possano essersi inventati tutto. Non lo credo, onestamente.

Credo invece che, anche se non ci fossero prove della mancanza di sicurezza di questo vaccino, almeno, per prudenza, esso si sarebbe dovuto ritirare per sostituirlo con vaccini separati.

E credo che il fatto che questo ritiro non sia avvenuto abbia contribuito notevolmente ad erodere la fiducia fra le autorità di salute pubblica e le famiglie, la gente, il pubblico che queste entità di potere si suppone che servano.

Non è un caso, credo, che questo movimento che reclama una maggiore libertà di scelta nelle pratiche della salute si sia organizzato proprio intorno alla questione dei vaccini in relazione al momento del Covid. Infatti, sento che molte persone e anche molte forze politiche ripongono la loro fede nell’ipotesi di un vaccino a scapito di altre opzioni meno universali e più affidate alle pratiche mediche ed al territorio.

E mio desiderio che le cure che funzionano, le cure che i e le mediche sul campo hanno amministrato con successo, che queste cure vengano valorizzate e rese accessibili a chi ne abbia bisogno e scelga di sottoporvisi.

In questo modo, prima di tutto diminuirà parecchio la paura che ancora attanaglia molte persone, e credo anche che un vaccino, quando venga, sarà probabilmente più sicuro perché ci sarà stato più tempo per sperimentarlo, e potrà essere opzionale piuttosto che obbligatorio.

Fra le vie di uscita dal contesto di allarme in cui l’emergenza Covid ha gettato il mondo, questa mi sembra la più sostenibile, la più olistica, e a più ecologica. E anche credo una via che fa conto sulla capacità di noi esseri umani di attivare la competenza dei nostri sistemi immunitari e di renderci protagonisti della cura di noi stessi/e.

Questa cura della salute spesso si avvantaggia anche di una certa consapevolezza riguardo all’ impatto di ciò e di chi ci circonda, inclusi fattori ambientali esterni ed interni che possano significativamente sfidare il nostro benessere.

Mi sembra quindi che valga la pena di appoggiarlo questo movimento, a prescindere dagli orientamenti ideologici delle persone che vi partecipano–che mi sembra di capire siano abbastanza diversi fra loro, pur essendo uniti da una comune desiderio.

Vai sulla pagina del Movimento 3V.

Spero questo sia utile alle persone che si stanno orientando rispetto alle scosse sismiche nei vari terreni politici di questo momento cosi significativo nella storia del mondo e della nostra specie.

Io personalmente ho una storia e una maniera di pensare che mi posizionano tradizionalmente con la sinistra. Ciò nonostante, ritengo sia importante praticare l’ascolto profondo.

Siamo in un momento di grande sfida nel riuscire, come specie, a trovare un nuovo accordo, una nuova sinergia simbiotica, fra il pianeta ed il mondo che noi esseri umani ci abbiamo impiantato sopra.

E per questo ritengo di non dovermi limitare ad ascoltare solo le voci che vengono dal coro al quale sono legate le mie affiliazioni di appartenenza.

Ma piuttosto penso che sia necessario trovare il coraggio di reclamare un ruolo nei movimenti che interrogano le autorità costituite, se non altro per non lasciare che questo ruolo se lo ascrivano solamente o principalmente le persone che invece, per tradizione, hanno appoggiato le autorità costituite ed aiutato a preservare il loro potere.

Grazie per l’ascolto. Sono benvenute le osservazioni ed i commenti, purché sempre in toni di conversazione rispettosa e di apprezzo per l’ascolto profondo.

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Per chi desideri sapere di piu sulla storia medica del vaccino trivalente, collego al documentario realizzato in proposito:

#NOCENSURA #VERITAELIBERTA

V A X X E D — E' IL FILM PIÙ CENSURATO DEGLI ULTIMI ANNIVaccini e Censura: è ora di aprire gli occhiPer avere un'idea di cosa significhi oggi la parola 'tabu' e rendersi conto dell'obbedienza dei media alle egemonie farmaceutiche, basta interrogarsi sulla diffusione del documentario Vaxxed. Nonostante la censura e la campagna diffamatoria più feroce della storia del cinema, il documento sconvolgente del “Bigtree” e Andrew Wakefield costituisce una minaccia al sacrosanto dogma della politica vaccinale.Negli Stati Uniti, di città in città, genitori e cittadini si radunano, costituendo gruppi facebook per regione, per organizzare la proiezione del documentario dal momento che i proprietari delle sale vengono minacciati. Ovunque nel mondo un movimento di indignati rivendica il diritto alla verità, all'informazione e alla giustizia. La collera sta montando sia tra i genitori che tra i medici. ‘Pro’ o ‘contro’, tutti sono traditi. E qui [in Francia]… Chi oserà parlarne ? Avete visto le interviste del professor Luc Montagnier che ha partecipato alla realizzazione del documentario? Non è legittimo domandarsi perché mai un premio Nobel per la medicina, famoso per i suoi studi sui virus, che è passato per il CNRS [Centro nazionale per la ricerca scientifica] e per l’Istituto Pasteur ha voluto appoggiare questo film? A parte qualche blog e giornale alternativo che si occupano di salute, l'oscuramento è totale. Tuttavia, falsificare un'argomentazione statistica del 340% di rischio di autismo legato alla somministrazione del vaccino MPR, mentire in seguito affermando al contrario che lo studio ha dissipato ogni sospetto, questo è innanzitutto un reato penale comune. È uno dei casi più eclatanti di frode scientifica, oltretutto confessato da uno dei suoi autori. E soprattutto, dietro ai numeri, c'è il fatto di lasciar correre questi "incidenti vaccinali", c'è la mancata assistenza a bambini in pericolo. Il silenzio mediatico e l'assenza di dibattito sono particolarmente inquietanti. Questo studio serve da un decennio a sostenere le politiche vaccinali del pianeta. Le conclusioni dei CDC sono alla base delle raccomandazioni dell'OMS e delle nostre autorità sanitarie nazionali.In Belgio, il Consiglio superiore della sanità organizza il 18 maggio un'assemblea generale intitolata «Dietro le quinte della vaccinazione», in quella che sembra essere un'anticipazione inconfessata di questa spinosissima questione. Il tema della «esitazione vaccinale» verrà affrontato dai tradizionali esponenti delle politiche sanitarie. Si tratta dell'ennesima mascherata? O possiamo davvero sperare in una reale rimessa in discussione e interrogazione politica? Continueremo ad imporre all'ingresso all'asilo nido un vaccino che pone un rischio, sulla base di raccomandazioni mendaci? In concomitanza con questa giornata, le associazioni francofone Initiative Citoyenne et Info vaccin Prevenar [Iniziativa cittadina e informazioni sul vaccino Prevenar] e olandesi Preventie Vaccinatieschade [Prevenzione vaccinale] apriranno quindi il dibattito con una conferenza stampa preliminare : «Sfide sanitarie ed etica delle vaccinazioni: alziamo il velo FINALMENTE!». È a titolo personale che io li raggiungerei per esprimere la mia opinione, ma anche sperando di essere una voce per i genitori di cui ricevo le testimonianze, le domande e i dubbi, da diversi anni. Perché tra tutti coloro che mi hanno riferito di aver visto il proprio bambino regredire in seguito a una vaccinazione, non un solo genitore è stato ascoltato, non un solo "effetto collaterale" registrato, non un solo danno vaccinale riconosciuto. In un tale contesto, è ormai inaccettabile servirsi ancora delle ‘statistiche’. Sono necessari studi affidabili sui meccanismi dei vaccini e sul caso di regressione autistica in seguito a una vaccinazione. Questa esperienza dovrebbe aprirci gli occhi, non soltanto sul vaccino MPR, ma sul modo in cui la salute di una intera popolazione risiede nelle mani di una ristretta élite di ‘esperti’ intoccabili. È accettabile che il parere di un gruppetto di persone e di un'istituzione costituisca una minaccia per la vita e la salute di tutta l'umanità? Quali rischi ci assumiamo per un'intera generazione, in caso di disonestà, di errore o di incompetenza da parte loro? In Francia, dove dovrebbe profilarsi un grande dibattito sui vaccini, questo crimine contro l'infanzia si rivela al momento opportuno per ripartire da zero e porre le domande fondamentali. Come quella della libertà di cura. Ne va della credibilità delle istituzioni scientifiche e politiche. È qui che vedremo se siamo capaci, collettivamente, di dare prova di intelligenza e di risollevare la nostra dignità umana. Fonte: Sûreté vaccins Articolo Tratto da: http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccini-censura-aprire-occhi.php

Posted by The Walk of Change on Tuesday, September 26, 2017

 

aka Serena Anderlini, PhD

Erstwhile Professor of Humanities and Cinema at UPRM

Author of Multiple Books, Website Serenagaia.org

Contact: serena.anderlini@gmail.com, + 39 329 477 9406

Teacher of Humanities Online Series – Modern History for the Humanities and Love

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serenagaia • June 1, 2020


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